Stampante 3D Ender

Dimensioni massime di stampa:

Area di stampa con lati massimi 215 mm x 205 mm

Altezza massima 300 mm

La stampante 3D Ender che abbiamo al Pavone è di tipo cartesiana. Nel processo di stampa la tecnologia che userà è FDM, quindi depositerà il materiale plastico (PLA) fuso sul suo piatto seguendo le coordinate cartesiane (X,Y,Z) del progetto tridimensionale. Ha la particolarità di far muovere il piatto in avanti e indietro rispetto a chi la guarda, mentre l'estrusore di stampa è libero di muoversi verso sinistra e destra e verso l'alto. È una stampante adatta per piccoli e medi lavori con geometrie cubiche o parallelepipedi ad angoli retti.

La calibrazione del piatto di stampa la si esegue manualmente usando come spessore un foglio di carta. Si consiglia di eseguire la calibrazione con l'aiuto di qualcuno esperto o informato ogni 10 stampe.

Sì consiglia di pulire il piatto di vetro borosilicato una volta finito di eseguire tutte le stampe o almeno una volta ogni 5 stampe. Per iniziare a fare una nuova stampa si deve applicare uno strato di lacca per capelli in nostro possesso solo sul vetro borosilicato dalla parte che si vuole stampare. La lacca si applica solo sul vetro staccato dal piatto stampa poggiato su una superficie di marmo o, se si è confidenti tenendolo in mano. Non buttare il vetro per terra e fare attenzione a non farlo scivolare perché c'è il rischio che si frantumi in mille pezzi. Non spruzzare la lacca sul resto della stampante.

Stampante 3D Anet A8

Dimensioni massime di stampa:

Area di stampa con lati massimi 215 mm x 205 mm

Altezza massima 250 mm

La stampante 3D Anet A8 presente al Pavone è tra le più comuni stampanti 3D economiche e personalizzabili presenti in circolazione ed è di tipo cartesiana. Nel processo di stampa la tecnologia che userà è FDM, quindi depositerà il materiale plastico (PLA) fuso sul suo piatto seguendo le coordinate cartesiane (X,Y,Z) del progetto tridimensionale. Ha la particolarità di far muovere il piatto in avanti e indietro rispetto a chi la guarda, mentre l'estrusore di stampa è libero di muoversi verso sinistra e destra e verso l'alto. È una stampante adatta per piccoli e medi lavori con geometrie cubiche o parallelepipedi ad angoli retti.

La calibrazione del piatto di stampa la si esegue manualmente usando come spessore un foglio di carta. Si consiglia di eseguire la calibrazione con l'aiuto di qualcuno esperto o informato ogni 10 stampe.

Sì consiglia di pulire il piatto di vetro borosilicato una volta finito di eseguire tutte le stampe o almeno una volta ogni 5 stampe. Per iniziare a fare una nuova stampa si deve applicare uno strato di lacca per capelli in nostro possesso solo sul vetro borosilicato dalla parte che si vuole stampare. La lacca si applica solo sul vetro staccato dal piatto stampa poggiato su una superficie di marmo o, se si è confidenti tenendolo in mano. Non buttare il vetro per terra e fare attenzione a non farlo scivolare perché c'è il rischio che si frantumi in mille pezzi. Non applicare la lacca su altre superfici delle stampanti

Stampante Delta 

Dimensioni massime di stampa:

Diametro 200 mm

Altezza 460 mm 

La stampante 3D Anycubic Delta presente al Pavone segue il tipo Delta La tecnologia FDM usata nel processo di stampa deposita il materiale plastico (PLA) fuso sul piatto utilizzando le coordinate cilindriche del progetto tridimensionale. Le coordinate cilindriche si basano su un centro, in questo caso il centro del piatto, e per ogni punto viene descritto il raggio (distanza dal centro) e l'angolo assunto, infine, l'altezza segue le direttive delle coordinate cartesiane. Questa stampante è adatta per piccoli e medi lavori con geometrie cilindriche e anche un po' sferiche.

La calibrazione del piatto avviene in maniera automatica attraverso l'ausilio di un z probe, un sensore a livellamento automatico. Il sensore va inserito negli appositi attacchi con stampante spenta rispettando la polarità. Eseguire la calibrazione per mezzo dei comandi sulla stampante. Una volta finita la calibrazione rimuovere il sensore tenendo la stampante accesa e avviare la stampa. Ci teniamo a precisare che queste operazioni seppure possono essere eseguite anche da persone informate, sono complesse, inoltre ribadiamo che una volta finita la calibrazione la stampante non deve essere spenta e solo dopo aver rimosso il "z probe" si può avviare la stampa. La calibrazione la si può eseguire dopo che ci sono stati problemi con la stampa o dopo che ci si è accorti che la stampa non è venuta correttamente.

Sì consiglia di pulire il piatto di vetro borosilicato una volta finito di eseguire tutte le stampe o almeno una volta ogni 5 stampe. Per iniziare a fare una nuova stampa si deve applicare uno strato di lacca per capelli in nostro possesso solo sul vetro borosilicato dalla parte che si vuole stampare. La lacca si applica solo sul vetro staccato dal piatto stampa poggiato su una superficie di marmo o, se si è confidenti tenendolo in mano. Non buttare il vetro per terra e fare attenzione a non farlo scivolare perché c'è il rischio che si frantumi in mille pezzi. Non spruzzare la lacca sul resto della stampante.

Stampante 3D Anycubic Delta

Dimensioni massime di stampa:

Diametro 200 mm

Altezza 450 mm 

La stampante 3D Anycubic Delta presente al Pavone è di tipo Delta. Nel processo di stampa la tecnologia che userà è FDM, quindi depositerà il materiale plastico (PLA) fuso sul piatto utilizzando le coordinate cilindriche del progetto tridimensionale. Le coordinate cilindriche si basano su un centro, in questo caso il centro del piatto, e per ogni punto viene descritto il raggio (distanza dal centro) e l'angolo assunto, infine, l'altezza segue le direttive delle coordinate cartesiane. Questa stampante è adatta per piccoli e medi lavori con geometrie cilindriche e anche un po' sferiche.

La calibrazione del piatto avviene in maniera automatica attraverso l'ausilio di un z probe, un sensore a livellamento automatico. Il sensore va inserito negli appositi attacchi con stampante spenta rispettando la polarità. Eseguire la calibrazione per mezzo dei comandi sulla stampante. Una volta finita la calibrazione rimuovere il sensore tenendo la stampante accesa e avviare la stampa. Ci teniamo a precisare che queste operazioni seppure possono essere eseguite anche da persone informate, sono complesse, inoltre ribadiamo che una volta finita la calibrazione la stampante non deve essere spenta e solo dopo aver rimosso il "z probe" si può avviare la stampa. La calibrazione la si può eseguire dopo che ci sono stati problemi con la stampa o dopo che ci si è accorti che la stampa non è venuta correttamente.

Sì consiglia di pulire il piatto di vetro borosilicato una volta finito di eseguire tutte le stampe o almeno una volta ogni 5 stampe. Per iniziare a fare una nuova stampa si deve applicare uno strato di lacca per capelli in nostro possesso solo sul vetro borosilicato dalla parte che si vuole stampare. La lacca si applica solo sul vetro staccato dal piatto stampa poggiato su una superficie di marmo o, se si è confidenti tenendolo in mano. Non buttare il vetro per terra e fare attenzione a non farlo scivolare perché c'è il rischio che si frantumi in mille pezzi. Non spruzzare la lacca sul resto della stampante.

Stampante 3D Anycubic Delta Predator

Dimensioni massime di stampa:

Diametro 400 mm

Altezza 1000 mm 

La stampante 3D Anycubic Delta Predator presente al Pavone lavora con la tipologia delle macchine Delta. Nel processo di stampa la tecnologia che usa si chiama FDM, quindi deposita il materiale plastico (PLA) fuso sul piatto utilizzando le coordinate cilindriche del progetto tridimensionale. Le coordinate cilindriche si basano su un centro, in questo caso il centro del piatto, e per ogni punto viene descritto il raggio (distanza dal centro) e l'angolo assunto, infine, l'altezza segue le direttive delle coordinate cartesiane. Questa stampante è adatta per medi e grandi lavori con geometrie cilindriche e anche un po' sferiche.

La stampante è stata rigenerata grazie all'aiuto dei nostri maker che si sono affezionati a far tornare funzionante la stampante, i suoi bracci sono tesi per mezzo dei supporti in metallo della struttura e assieme a degli elastici reggono sospeso il cold-end presente subito sopra all'hot-end e all'estrusore.

Per la calibrazione del piatto della stampante si richiede il supporto di un esperto.

La stampante stampa direttamente sul piatto di alluminio e per questo è richiesto di applicare uno strato di lacca ogni volta che si inizia una nuova stampa e di pulire il piatto una volta finita e rimossa la stampa.

Stampante 3D Tronxy

Dimensioni massime di stampa:

Area di stampa con lati massimi 300 mm x 300 mm

Altezza massima 350 mm

stampante 3D Tronxy che abbiamo al Pavone è di tipo cartesiana Nel processo di stampa la tecnologia in uso è la FDM, quinid depositerà il materiale plastico (PLA) fuso sul suo piatto seguendo le coordinate cartesiane (X,Y,Z) del progetto tridimensionale. Ha la particolarità di far muovere il piatto su e giù, mentre l'estrusore di stampa è libero di muoversi seguendo un percorso diagonale permettendogli di muoversi sia verso sinistra, sia verso destra, in avanti e indietro. È una stampante adatta per piccoli e medi lavori con geometrie piramidali e tutti i generi di parallelepipedi.

La calibrazione del piatto avviene manualmente usando come spessore tra l'estrusore e il piatto un foglio di carta, regolando anche la vite di fine corsa dell'asse Z. Sì consiglia di eseguire la regolazione regolarmente da persona esperta.

Sì consiglia di pulire il piatto di vetro borosilicato una volta finito di eseguire tutte le stampe o almeno una volta ogni 5 stampe. Per iniziare a fare una nuova stampa si deve applicare uno strato di lacca per capelli in nostro possesso solo sul vetro borosilicato dalla parte che si vuole stampare. La lacca si applica solo sul vetro staccato dal piatto stampa poggiato su una superficie di marmo o, se si è confidenti tenendolo in mano. Non buttare il vetro per terra e fare attenzione a non farlo scivolare perché c'è il rischio che si frantumi in mille pezzi.

Stampante 3D Anycubic 4 Max Pro

Dimensioni massime di stampa:

Area di stampa con lati massimi 200 mm x 200 mm

Altezza massima 270 mm

stampante 3D Anycubic 4 Max Pro presente al Pavone è di tipo cartesiana. Nel processo di stampa la tecnologia in uso è la FDM, quinid depositerà il materiale plastico (PLA, ABS, HIPS, PETG, Wood e TPU) fuso sul suo piatto seguendo le coordinate cartesiane (X,Y,Z) del progetto tridimensionale. Le sue particolarità sono l'automazione guidata del processo di stampa e l'autocalibrazione del piatto da parte della stampante: Essendo una stampante chiusa, può stampare pezzi anche di materiali che dentro a stanze chiuse si sconsiglia l'uso perché ad alte temperature sono potenzialmente tossici, come l'ABS, una plastica molto resistente, inoltre, essendo ricoperta da questo involucro di plastica, permette anche di avere un maggior controllo sulla stabilità e qualità di stampa rispetto alle altre macchine in nostro possesso, in modo che l'aria non vada in qualche modo ad intaccare o inefficientare il risultato del prodotto finito. Infine il piatto è libero di muoversi su e giù, mentre l'estrusore di stampa è libero di muoversi sia verso sinistra, sia verso destra, in avanti e indietro. È una stampante adatta per medi lavori di rilevante importanza tecnica con geometrie preferibilmente cubiche o parallelepipedi ad angoli retti.

La calibrazione del piatto avviene automaticamente per mezzo di comandi sulla stampante. Se non si sa come usare i comandi della stampante ti consigliamo di farti guidare da una persona esperta presente al Fablab Pavone.

Scanner 3D XYZprinting

Questo è lo scanner 3D manuale della XYZprinting presente al Pavone. Grazie a questo macchinario di facile impugnatura e per mezzo di un software 3D presente sui computer del FabLab Pavone si possono ricostruire digitalmente in 3D qualsiasi tipologia di oggetto, persona o animale, a patto che stiano fermi e in apnea il maggior tempo possibile. Una volta terminata la scansione è possibile salvare, valutare e modificare a proprio piacimento il file OBJ ottenuto.

Questo è uno strumento molto sensibile e percepisce se si sta troppo vicini o distanti dall'oggetto bloccando momentaneamente la scansione fino a quando non  si riprende dall'esatto punto in cui si è fermato, se però non si fa in tempo o non si sta particolarmente attenti, c'è il rischio di perdere tutta la scansione e doverla rifare di nuovo da capo. Durante la scansione rileva meglio colori chiari e opachi, invece fa più fatica a rilevare i colori scuri.

Di seguito un video su come realizzare una scansione di un manico di una spatola:

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